Nel novembre del 1966, vale a dire sessanta anni fa, ci fu un' invasione di fango e liquidi vari che mise a sporco mollo gran parte di Firenze, ma non è di questo che intendo scrivere. In questi sessanta anni ho terminato gli studi, salvo quelli universitari tutti penosi, evitato il servizio militare obbligatorio, trovato un impiego nell'università dove però scarsa carriera mi è riuscito di fare, in compenso ho scritto molti articoli e qualche libro senza pagare mai per la loro pubblicazione, ho insegnato e studiato, diciamo letto che è meglio, sono stato psicologo - in particolare psicanalista anche in quel caso senza gran successo, mi sono sposato, sono diventato padre, ho avuto un brutto incidente stradale che quasi mi costava la vita, poi a 65 anni e qualcosa lo Stato mi ha messo in pensione con un assegno mensile di cui ancora non riesco a lamentarmi. Di recente ho chiuso il mio studio dove oramai passavo solo qualche ora al giorno in compagnia dei miei libri, ragione per cui mi sono di nuovo pensionato, ma da solo. Infatti oggi ho abbastanza il fastidio della noia, comunque ho smesso di comprare libri e invece ho iniziato, da un bel po', a prenderli in prestito. In questi sessanta anni ho scopato non so quante volte, sessanta per dodici mi pare pochino, sessanta per ventiquattro - tutto considerato* - sembra più ragionevole. Ho avuto a che fare con un certo numero di donne, qualcuna la ho anche amata, oggi a quasi ottanta anni direi che mi trovo in un declino abbastanza consistente. Peccato. D'altra parte è naturale che sia così. Ho avuto una decina di belle motociclette sulle quali ho smesso di godere e patire da circa trenta anni. Mio padre è morto che ne aveva appena sessantuno, mia madre è invece arrivata agli ottanta. Possiedo la casa dove abito, niente di che in effetti, ma la cosa dà una certa quale sicurezza. Insomma non dovrei lamentarmi troppo. Comunque a ben vedere di guai ne ho abbastanza, quest'anno sono riuscito a liberarmi dello studio, vedi sopra, che era pieno di libri poi regalati a destra e a manca, soprattutto a manca. Ne restano altri di guai, meno semplici da risolvere. Viaggiare ho viaggiato poco, Grecia, Marocco, Svizzera, Francia - per modo di dire; Sicilia, Sardegna; Roma, Genova, Milano. Più passa il tempo e meno ne ho voglia. Non so se da giovane avevo meno paure di oggi, comunque oggi ne ho a ripetizione, anzi sono spesso divorato da ansie del cazzo cui mi ribello - inutilmente.
*una volta al mese per sessanta anni; due volte al mese per sessanta anni; "tutto considerato" significa che le frequenze sono varianti nei decenni.
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