Non si sfugge al proprio passato

 Scendo verso il mare, mi fermo dal tabaccaio, lo trovo chiuso, chiacchiero con un uomo che spesso incontro lì, scopro che ha la destra paralizzata, dopo qualche minuto eccomi in spiaggia, la percorro, presto immergo i piedi e le gambe nell'acqua, pian piano mi ci trovo quasi tutto dentro, rasento la riva, immagino però grossi pesci dentati, a stento resisto fino a quando non tocco la riva, attorno ho i bagnanti, addosso un grande asciugamano a righe... riconosco una anziana signora che ha rughe dappertutto, anche le mani ha piene di rughe, grosse mani, ne sfioro una mentre chiudo il rubinetto della doccia comune, ma subito mi tolgo di lì meditando sul nome e cognome di lei, della signora grinzosa, devo averla incontrata ai tempi. Salgo verso casa e trovo due, no, tre giovani incaricati dai miei, stanno sbarazzando le stanze dai libri, inizio a parlare con i desiderati razziatori, racconto loro che una volta avevo tanti libri da occupare un appartamento intero. Fingono di stupirsi, poi mi menzionano Gianpaolo Lai ... non c'entra niente, non saprei, lo conoscevo un tempo, salutatemelo, dico ai razziatori ... ma come, aggiungo, è ancora vivo? Una volta era psicanalista, ah ecco chi era la signora tutta grinze giù alla marina! Come? - chiedono i razziatori ... niente, mi sono ricordato del nome e cognome di una donna che ho incontrato giù in spiaggia. Non si sfugge al proprio passato. Continuate ragazzi, continuate...

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