Dare senso a ciò che non lo ha

 In un piccolo parco fiorentino presso l'area di San Salvi l'altra mattina ho intravisto a qualche decina di metri da me, tra gli alberi che ci separavano reciprocamente, una giovane magra seduta in panchina che faceva gesti ripetitivi e simmetrici con le braccia. Ho pensato che si trattasse di una qualche pratica ginnico-mistica. Stamani ho rivisto la giovane, seduta in panchina accanto a una ragazza molto florida impegnata con lo smartphone, compiere gli stessi gesti della volta precedente, quando avevo creduto che la giovane fosse sola. Ho pensato che i suoi gesti assomigliassero a un vogare, comunque ho congetturato che la giovane sia portatrice di un automatismo di natura nervosa e che la ragazza molto florida sia la accompagnatrice. Pratica ginnico-mistica, vogare, automatismo nervoso, sono costrutti che tentano di dare un senso a qualcosa che non sembra averlo. Il primo è congetturale, il secondo è ironico, il terzo nonostante le pretese è generico ...

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