Un ricevimento

 Un mio conoscente fu invitato, molti anni or sono, a un ricevimento serale presso l'ambasciata britannica, a Roma. Per far fronte a tale invito lui avrebbe dovuto munirsi di un abito adatto, ma non ne disponeva, infatti era abituato a vestirsi "casual" e, meglio, a indossare calzoni e giacche vecchi e sformati, a calzare enormi scarpe impolverate, qualche volta infangate. Per cui si risolse con sagacia ad affittare un abito e un paio di scarpe adatti a un ricevimento serale presso l'ambasciata britannica, a Roma. La moglie dell'invitato optò per la stessa soluzione. Chi legge potrebbe domandare il motivo per cui il mio conoscente fosse stato invitato sappiamo dove e da chi, ed ecco la mia risposta: studioso di storia dell'impero britannico, il mio conoscente si era da ultimo specializzato nelle imprese compiute dalle armate imperiali dal 1943 al 1945 nell'arduo compito di liberare l'Italia dai tedeschi e dalle forze armate  della Repubblica Sociale, dei tedeschi alleate. Nel dettaglio aveva studiato certe precise circostanze della sinergia tra i partigiani italiani e i liberatori, con particolare riferimento ai noti eccidi provocati dalle attività partigiane, invise al generale Kesserling al punto da fargli definire i partigiani come banditi, e dalla rappresaglia tedesca. I lavori del mio conoscente dovevano essere apparsi ai funzionari dell'ambasciata britannica talmente degni di nota britannica da essere premiati con l'invito che sappiamo. Quando venni a sapere quanto qui esposto non potei fare a meno di esclamare dentro di me: quantum mutatus ab illo! Consideravo infatti la partecipazione del mio conoscente al ricevimento presso l'ambasciata britannica, a Roma, e ancor prima l'accettazione dell'invito, e ancor prima l'ammissione storiografica che l'Italia ai tempi fosse stata liberata dagli alleati, e non occupata, come una vera metamorfosi del mio conoscente, il cui posticcio travestimento da invitato all'ambasciata britannica, in Roma, aveva perfettamente illustrato l'abbandono di quegli ideali e convinzioni che ... ci avevano fatto incontrare e conoscere negli anni settanta. Non v'è chi non veda tuttavia come io mi trovassi preda di un errore storico-politico, infatti il pacchetto antifascismo-resistenza-liberazione aveva influito forte negli accennati ideali e convinzioni, di cui il mio conoscente aveva colto e sviluppato una componente ... gradita ai funzionari dell'ambasciata britannica, sita in Roma, e non soltanto a loro

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