Finita per lei insegnante e per me scolaretto la scuola, andavamo al paese, in Maremma. Si prendeva il treno e dopo un lungo viaggio, cambio a Pisa, scendevamo alla stazione di Giuncarico. Lì c'era a rilevarci, con la 1400 Fiat nera sempre un poco impolverata a causa del colore e dello stato delle strade, un taciturno scontroso autista del nostro paese. Erano gli anni cinquanta, ai tempi pochi avevano l'auto e scarrozzare le persone era un mestiere. Del resto lo è ancora, per quanto quasi tutti abbiano un'auto! La nonna e l'autista si scambiavano qualche notizia su questo o quest'altro evento capitato in paese nell'anno trascorso, poi si arrivava: cominciavano le mie lunghe vacanze estive. Tre mesi. Stamattina, guardando il volo delle rondini, mi è tornato in mente che in quei primi giorni di vacanza da una finestra di casa ne guardavo il volo accompagnato dal loro stridere, lo rimiravo: erano le prime rondini che attiravano la mia attenzione, credo. Nella vita.
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