Prime esperienze da docente

 Espulso dalla classe, il nostro faceva pochi passi nel corridoio e si rifugiava nel gabinetto allo scopo di non essere scoperto da qualcuno e segnalato al preside, e fumava. Divenuto a sua volta docente, il nostro negli anni ottanta del secolo scorso si trovò un caso difficile da "gestire" in classe: un allievo che dava fastidio, insomma disturbava le lezioni erogate dal nostro, provocava e così via. Un giorno il nostro lo espulse dalla classe sperando che il disturbatore avrebbe agito come v. sopra, invece il disturbatore iniziò a percorrere i corridoi dell'istituto gemendo con forza diremmo aulica, rischiando ciò di attirare l'attenzione di bidelli, colleghi, impiegati di segreteria a spasso e, dio non volesse, della preside. Il nostro si sporse sulla soglia dell'aula e si mise a richiamare a gesti, muto, l'attenzione del disturbatore gemente. Se lo riprese in classe, dunque. 'Che cosa ti turba, caro? Che cosa vorresti? Cambiare di posto? Ti prude la maglia di lana? Di' caro, che rimediamo...'

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