Afragòla

 Mentre osservo il fochista che pesante si avvia verso il locale della caldaia, muto, consapevole di quanto io lo detesti, una coppia di giovani in Vespa mi si ferma vicino ai piedi, 'oh!' - esclamo, 'fa' attenzione!' 'Scusate', replica il ragazzo alla guida intanto che la sua passeggera inizia a smontare. 'Parcheggia lì', gli dico, 'che il pavimento stradale è più solido' ... 'Sono il tirocinante del signor fochista', spiega il ragazzo, 'sapete se è arrivato?' 'E' entrato laggiù dove il corridoio finisce, a sinistra ... Senti, da dove vieni, tu che mi dai del voi?' 'Veniamo da una città vicino Napoli', risponde il ragazzo dopo aver issato la Vespa sul solido e lontano dai miei piedi, 'Afragòla' ... 'Ah, ecco, si dice Afragòla, non Afràgola ...' , osservo io. 'Come ti trovi a Firenze?' 'Male ci troviamo', interviene la ragazza ... 'E fate tutti e due tirocinio?', chiedo, 'No', risponde lei, 'lo accompagno perché ...' 'Sapete, è gelosa', continua lui ridacchiando. 'Non sarai gelosa del fochista', scherzo ...' No, del fochista no, ma non sappiamo ...' L'apprendista si avvia verso il locale della caldaia dove certo il fochista sta facendo come al solito danno, e io resto in compagnia della ragazza gelosa per farmi spiegare come mai lei e lui si trovano male a Firenze ... Afragòla, lontana e sola ... recito mentalmente ... ma che perversione è mai quella del fochista, che vuol fare la manutenzione della caldaia sotto ferragosto? 

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