Istrionismo

 Il signor S andò a una riunione di parenti stretti e larghi avente lo scopo di dar calore alla padrona di casa, molto ammalata e in effetti moribonda: una cugina di S, se non la cugina per eccellenza. Avaro di sé in rapporto a simili riunioni, S fu accolto con favore dai presenti, sette, in seguito divenuti otto con l'arrivo del figlio minore della padrona di casa. Seppur infastidito dall'aver sbagliato strada nell'arrivare a casa della cugina, S in breve fu coinvolto in varie rievocazioni di fatti e detti lontanissimi nel tempo, fenomeno dovuto a due fattori: la convenienza di evitare l'argomento clou della riunione e l'età avanzata di tutti i presenti - a parte una ragazza forse quarantenne. Pur non avendo bevuto altro che un tè tiepido, S dette luogo a una recita abbastanza stanislavskjiana di racconti della sua propria giovinezza e addirittura fanciullezza. In un caso, riferì, aveva assistito, entro una casa del paese a tutti i presenti caro, allo show parricida offertogli da un coetaneo in presenza del di lui padre, addormentato. In altra occasione aveva commesso insieme a compagni vari un atto teppistico entro la florida pineta di Fiumetto, in Versilia: per noia avevano una notte rovesciato una panchina nel locale corso d'acqua, per quanto forse il termine "acqua" fosse inadeguato al caso. Rivolto al suddetto ultimo arrivato, figlio minore della padrona di casa, S raccontò sottovoce di un alterco di natura politica avvenuto cinquantacinque anni prima, una notte, tra lui e una conoscenza comune, già docente del capace figlio minore della padrona di casa. "Mi disse che ragionavo uterinamente" confidò al giovanotto S, "per cui la nostra amicizia si ruppe". "Ecco dunque che davvero uterino lo eri", replicò scorpionico l'ex allievo dell'amico di S. 

Fatto ritorno a casa, S provò una grande stanchezza: la riunione con i parenti stretti e larghi gli era costata molta fatica in genere, nel dettaglio S valutava di aver fatto l'istrione e di essere stato il falso centro dell'attenzione, coprente l'autentico: la cugina ammalata ...

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