Il padre conduce in campagna con sé il figlio Matteo. Dotato di chioma prodigiosamente folta e lunga il bambino ha contratto un vezzo: se la tiene in pugno, con ciò dando fastidio al padre, il quale invano propone un taglio. Nel bosco, presente una femmina che il padre ha intenzione di far sua ma che gli concede certe innegabili grazie con il contagocce, alla vista dell'erede e futuro baston della vecchiaia che cammina tenendosi il codino in pugno, il padre s'imbizzarrisce - anche troppo, come fosse colpa di Matteo se lui non è capace di scardinare le difese della femmina di cui sopra. Come se non contasse oltre all'avvenenza anche l'anima, d'una donna.
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