Una certa arrogante sicumera può non abbandonare neppure la persona malmessa in quanto ancora sotto l'effetto della narcosi e appena uscita dalla sala operatoria? Sì. Andato a trovare una vecchia conoscenza in ospedale, R si sentì chiedere, dopo pochi convenevoli, stentati a causa dello stato di intontimento dell'interlocutore, se lui avesse poi concluso la chiusura dello studio. R rispose che sì, l'aveva terminata da diversi giorni, e si mise a illustrare al degente i vantaggi che gliene sarebbero derivati. Dedicò qualche parola anche al fatto che la chiusura dello studio, necessaria, era di recente divenuta indispensabile a causa di certi rumori crescentemente molesti prodotti dai casigliani. Il degente, senza un attimo di esitazione, ritenne di spiegare a R che da ultimo doveva essergli difettata la motivazione al lavoro, se non era riuscito a sopportare più quei rumori molesti. R non replicò alcunché a tale spiegazione motivazionale, un po' per rispetto del degente, intontito e ovviamente in posizione clinica, un po' perché gli pareva assurdo, in quella situazione ospedaliera, dettagliare la storia dei rumori molesti prodotti dai casigliani del civico 26 di Via Giovanni Capria, sede dello studio da poco chiuso.
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